Posizionamento Ballerino o Google Dance: ecco le 10 possibili cause!

Il tuo sito aveva un buon posizionamento nelle SERP e compariva un po’ ovunque nei motori di ricerca, il che generava una grande traffico di mail, telefonate, lead e vendite.
Poi è cambiato qualcosa, il tuo PageRank ha subito un crollo improvviso e ancora non hai capito bene il perché, ma i lead e le vendite sono calati drasticamente.

Dopo aver controllato i report di analytics noterai una perdita notevole di traffico. Ora ti stai allarmando. Controllerai il tuo posizionamento in classifica e noterai che non siete più presenti nelle SERP di Google, il vostro portale è sparito dal Web o addirittura non siete più nemmeno indicizzati.

A questo punto non sei solo allarmato, inizi a sudare freddo. Come è potuto accadere? E cosa ancora più importante, cosa si può fare per risolvere il problema e far sì che la tua visibiltà torni ai livelli di prima o raggiunga addirittura un posizionamento più alto?

Se ti trovi in questa situazione non disperare! Cerchiamo piuttosto di capirne le cause. La soluzione sarà dietro l’angolo.

Senza tanti giri di parole: Da ormai molto tempo sta diventando determinante avere una pagina web reattiva e veloce e l’essere costantemente ben posizionati, è la linfa vitale dell'attività.
A tale proposito oggi vorrei cercare di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, elencando i 10 motivi più comuni che causano appunto una vera perdita di posizioni nelle SERP o il calo di PageRank.
In questo modo avrai la possibilità di trovare la giusta strategia per portare di nuovo in alto il tuo sito!

Il PageRank del tuo sito può diminuire per svariati motivi:

  1. Stai monitorando il ranking sbagliato

    È ormai cosa nota che nei motori di ricerca è in atto una vera e propria rivoluzione relativa al linguaggio utilizzato dagli utenti nel momento in cui inseriscono la loro domanda o richiesta.
    Grazie ai nuovi algoritmi di ricerca, gli utenti possono formulare ai motori richieste adottando un linguaggio sempre più naturale e discorsivo, quindi non più una sequenza di termini in successione per trovare determinati risultati, ma domande vere e proprie.

    Se quindi fino a poco tempo fa il tutto si basava esclusivamente sull’utilizzo delle parole chiave, ora i motori di ricerca si sono adattati alle nuove esigenze degli utenti e stanno puntando sempre più sulla qualità. Nel caso in cui tu stessi monitorando solo parole chiave generiche, la tua keyword strategy potrebbe non essere più in linea con i tempi.
    Nella maggior parte dei casi gli utenti che stanno cercando il tuo sito utilizzano nuove parole chiave o addirittura frasi quindi è importante che tu abbia una keyword strategy aggiornata.

  2. La “danza” di Google

    Non guardare la fluttuazione del ranking del tuo sito con apprensione. È del tutto normale che i ranking fluttuino e non soltanto da un giorno all’altro, ma possono variare anche a seconda del device utilizzato o dipendere dal luogo in cui ci si trova.
    Già, ma proprio questo è il dilemma: Google analizza costantemente ogni variabile che riesce ad identificare cambiando i risultati di ricerca in modo da migliorarne la qualità. Ecco perché potrebbe essere addirittura controproducente fissarsi troppo su specifici ranking.
    La tua azienda specializzata SEO di fiducia potrebbe fornirti un report del ranking, i cui risultati potrebbero però facilmente non coincidere con quelli ottenuti se facessi la stessa operazione dal tuo computer.
    Questo perché i risultati sono stati ottenuti da un device diverso o semplicemente perché i ranking sono cambiati da quelli del giorno precedente.

    Le modifiche nelle formule matematiche di Google hanno dato il via a dei cambiamenti che attivano una “danza” tra i siti online che in poco tempo salgono o scendono nella lista dei risultati.

  3. Restyling del sito
    Se intendi lanciare una nuova struttura per un sito già esistente, potresti subire una leggera diminuzione del ranking. Non importa quanto ti prepari bene per il lancio del nuovo restyling e quanto tu possa aver migliorato la strategia SEO, andrai comunque incontro a questo tipo di problematica, almeno temporaneamente.
    L’unica cosa che potrebbe aiutarti è il codice del “permanent redirect”, ossia il Redirect 301. Grazie a questo redirezionamento permanente di utenti e spider dei motori di ricerca da un vecchio indirizzo a uno nuovo, non perderai il valore di posizionamento della vecchia URL, portandotii dietro l’eredità del PageRank.
  4. Nuovo sito
    Hai lanciato un sito con una nuova struttura per rimpiazzare quello vecchio e il tuo ranking è diminuito per poi risalire a livelli ancora più alti di quelli raggiunti in precedenza e riscendere di nuovo in modo drastico. Oppure hai lanciato un sito completamente nuovo e dopo alcune settimane il tuo PageRank ha raggiunto la vetta per poi diminuire apparentemente senza alcuna logica. Queste dinamiche sono più comuni di quanto pensi e l’unica soluzione è essere pazienti e investire nelle migliori strategie SEO.
  5. Link di bassa qualità
    Sapere se l’acquisizione di link sta andando bene o male è fondamentale nel mondo SEO. Molte aziende hanno commesso l’errore di investire in alcune offerte volte a garantire migliaia di visualizzazioni a basso costo. Ora però, a causa di vari aggiornamenti fatti dai motori di ricerca per fermare quello che riconoscono come “search engine spamming”, i siti con un gran numero di link di bassa qualità vengono penalizzati con un calo significativo del PageRank. Per ovviare a questo problema, Google consiglia di disconoscere i link indesiderati verso le pagine del proprio sito web.
  6. Perdita di link di qualità
    Il calo del PageRank potrebbe essere dovuto alla perdita di link di qualità. I tuoi consulenti e gli analisti SEO sono in grado di determinare da dove provengono i link di qualità, da dove i concorrenti hanno guadagnato ottimi link. Allo stesso modo sanno riconoscere quali link potrebbero invece essere spam o di bassa qualità. E tu? Come fai ad attirare link di qualità verso il tuo sito? Semplicemente pubblicando contenuti realmente utili che possono interessare gli utenti. Solo così potrai convincerli a condividere i tuoi contenuti!
  7. Hosting inaffidabile
    Quando si decide di creare un nuovo sito, la scelta del servizio di hosting al quale affidarsi è fondamentale. Non c’è cosa più deleteria per la vostra visibilità che un servizio di hosting di bassa qualità. Dovete assicurarvi che l’esperienza degli utenti che visitano il vostro sito sia veloce e priva di intoppi. Se vi siete affidati ad un servizio di hosting che fino ad ora non si è dimostrato all’altezza, correte subito ai ripari!
  8. Compilazione file robots.txt scorretta
    Un altro motivo che potrebbe portare ad un calo di PageRank è la compilazione di un file robots.txt scorretta. Fate sempre molta attenzione a questo passaggio, perché potreste escludere contenuti importanti del vostro sito dall’indicizzazione di Google. Assicuratevi quindi di aver compreso bene i rischi che comporta l'utilizzo di questo solo metodo di blocco dell'URL prima di creare il file robots.txt. Tieni in considerazione anche altri metodi per assicurarti che le tue URL non siano rintracciabili sul web.
  9. I Competitor
    I ranking dei motori di ricerca sono un gioco a somma zero. Per ogni parola chiave, se il ranking di un sito migliora e sale, ci sarà il ranking di un altro sito che invece perderà posizione. Il tuo sito non potrà mai ritenersi del tutto ottimizzato proprio perché i tuoi competitor migliorano e aggiornano di continuo il loro. L’unico modo per assicurarsi sempre un buon ranking è quello di impegnarsi costantemente restando sempre aggiornati con le nuove tendenze.
  10. Aggiornamento Google
    Sono migliaia i tecnici responsabili degli algoritmi di ricerca di Google che cercano incessantemente di migliorare la soddisfazione degli utenti. Questo algoritmo di ricerca viene aggiornato centinaia di volte all’anno e agli aggiornamenti più importanti e significativi viene assegnato un nome di animale come Penguin, Panda o Hummingbird. Ogni qual volta Google apporta un aggiornamento di questo tipo, tutti i siti che non si conformano ai nuovi criteri potrebbero subire una perdita di posizioni in SERP.